sabato 12 maggio 2012


KUMIHIMO AL MUSEO BE-GO 

MARZO 2012
IL 18 di Marzo di quest'anno nell'ambito dell'iniziativa del Comune "Festa di Primavera" il nostro gruppo è stato presente al Museo di Benozzo Gozzoli per insegnare il Kumihimo ai visitatori. I più entusiasti sono stati i bambini che hanno realizzato cordicelle colorate per fare portachiavi per la festa del papà. La settimana successiva ci siamo incontrate con alcune insegnanti della Scuola Elementare per una dimostrazione suscitando molto interesse per questa antica arte giapponese degli intrecci.

Il sito www.tiraccontoinvaldelsa.it ci ha dedicato una pagina se volete curiosare cliccate su questo collegamento, troverete le istruzioni per realizzare il telaio e le cordicelle colorate. 


http://www.tiraccontoinvaldelsa.it/curiosando.html 

 Ci scusiamo per la qualità delle immagini.

lunedì 27 giugno 2011

Anno 2011

I visitatori di questo blog e chi conosce il nostro gruppo sa che ogni anno viene scelto un tema su cui lavorare per realizzare i nostri manufatti. Per questo anno abbiamo deciso di lavorare su dei dipinti del pittore Benozzo di Lese ribattezzato dal Vasari col nome con cui tutti lo conosciamo cioè Benozzo Gozzoli, vissuto dal 1427 al 1497 fra la Toscana e l'Umbria. Tra il 1484 e il 1490 soggionrò a Castetliorentino dove realizzò il Tabernacolo della Visitazione e il Tabernacolo della Madonna della tosse. Allievo del Beato Angelico ne eredita la struttura compositiva e i valori cromatici. Le nuove scoperte del '400 sulla prospettiva e il concetto dell'umanesimo, si ritrovano bene rappresentate nei suoi affreschi e nelle molte produzioni grafiche. Nelle varie scene dei tabernacoli il Gozzoli evidenzia l'interesse per le ambientazioni architettoniche e paesaggistiche che rispettano, in pieno, il nuovo senso dello spazio quattrocentesco. Da questi affreschi abbiamo scelto le scene: La Nascita di Maria e La Assunzione di Maria e dopo una appassionata ricerca di soluzioni "pittoriche" , realizzate con ago e filo, ciascuna donna ha interpretato. le varie immagini secondo la sua sensibilità e la sua esperienza dando vita a un ricca produzione piena di creatività. Come di consueto in occasione della manifestazine "In canti e banchi" che si svolge nel mese di magggio abbbiamo allestito la mostra nell'atrio del Palazzo comunale.

Questo è il risultato.

Il Sindaco del nostro paese é stato presente anche quest'anno alla inauguazione, ecco alcune foto.



Questi sono i nostri lavori.............

Iniziamo con un partalume realizzato da Ebe ricamato su tulle beige con due tipi di filo ispirandosi all'Angelo raffigurato nel dipinto dell''Annunciazione

Stesso soggetto ma realizzato con tecnica diversa

Cuscini ricamati con punto palestrina e retini di fondo.

Questo quadro è stato ricamato a punto erba, retini di fondo e nodetti francesi.

Di seguito vi mostriamo tutti i lavori presentati alla mostra di quest'anno raffiguranti soggetti tratti dai dipinti di Benozzo Gozzoli sopra elencati.



Come potete vedere questo lavoro è incompleto perchè la ricamatrice non ha avuto il tempo per terminarlo.



Pina, una componente del gruppo, ha realizzato la scena della nascita di Maria con il DAS

Oltre a lavorare sui ricami il nostro gruppo ha deciso di lanciare la proposta del riciclo. Le ricamatrici hanno usato la loro fantasia ed il loro ingegno per il recupero di materiali, avanzi di stoffe e materiali destinati alla discarica o dormienti nei cassetti e negli armadi. Gli " oggetti" creati, che potete vedere qui sotto, sono stati esposti nella nostra mostra, invitiamo tutte le Associazioni ad imitare questa simpatica ed importante iniziativa perchè abbiamo constatato che riciclare non è solo divertente e stimolante ma si possono realizzare delle cose veramente utili, guardate un pò qui sotto....

Ebe ci ha insegnato il procedimento per realizzare le nappine di Casalguidi eccone alcune...........

Questi sono alcuni lavori realizzati con i retini di fondo.


Questa bella tovaglia è stata ricamata da Iolanda

E Dulcis in Fundo......... un copertina ricamata da Ebe come solo lei sa fare.

sabato 16 gennaio 2010




la nostra insegnante


Il gruppo

Parte del gruppo

Quando è iniziata questa avventura!

Sei anni fa in seguito ad una iniziativa del comune di Castelfiorentino relativa ai Circoli di Studio, un piccolo gruppo di donne ha incominciato a riunirsi avendo in comune la passione per l’arte del ricamo e poi…

Poi anno dopo anno il ricamo è diventato il filo conduttore e lo scopo ma insieme a questo si è aggiunto il gusto di ritrovarsi ogni mercoledì , solo tra donne, per imparare un punto nuovo ed anche per conoscersi e parlare dei più svariati argomenti. Le fondatrici di questo gruppo aperto, che inizialmente erano sei, non sono cambiate ma via via si sono aggiunte altre donne, ogni anno, arrivando a venti, portando nuovi stimoli, linfa alla grande verve della nostra insegnante. Si organizzano anche incontri con altre realtà (Biennale di Parma, Zoagli, Borgo San Lorenzo, Val Topina ect.) e visite, viaggi, corsi per imparare nuove tecniche di ricamo.

Il nostro gruppo nel mese di maggio , in occasione di una manifestazione paesana “In..canti e banchi” organizza una esposizione, nella sede del Palazzo Municipale di Castelfiorentino, di tutti lavori fatti seguendo il tema fissato a inzio anno.

Quest’anno abbiamo avuto l’idea di realizzare questo blog innanzitutto per valorizzare l’arte del ricamo poi per avere contatti con altri gruppi, per farci conoscere e per scambiare le nostre esperienze. Stiamo creando un archivio ordinato per anno dove potete vedere i vari punti imparati e qualche lavoro realizzato con le spiegazioni della tecnica usata.
Chi si volesse mettere in contatto col gruppo può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica : iltempo.ritrovato@yahoo.it






Anno 2004

Nell' anno 2004 abbiamo appreso la tecnica dei punti base:
punto erba, catenella, asola, nodetti francesi, punto vapore, punto nodi di Palestrina, punto stuoia, scritto, croce, spaccato.
In seguito ci siamo cimentate nelle sfilature iniziando da quelle più semplici per arrivare a quelle un pò più elaborate.

Questo cuscino è stato ricamato a punto erba e punto catenella
Anche con i punti semplicissimi possono essere realizzati dei
bellissimi lavori!

Questa piantana è stata ricamata a punto erba ripassato.

In seguito ci siamo cimentate nelle sfilature iniziando da quelle più semplici per arrivare a quelle un pò più elaborate.

esempio di sfilatura

Questa foto è stata scatata in occasione della giornata dedicata al PUNTO SALAMANCA.

Il ricamo popolare di Salamanca (città nel nord della Spagna, in Castilla y Leòn) che in spagnolo si chiama "bordado popular serrano Salmantino" è tipico nella zona della Sierra de Gata fino a Béjar e nella zona di Avila e Càceres. Questo punto ha il fascino dei ricami antichi poiché, per motivi di scarsa comunicazione fra le varie provincie spagnole, non ha subito contaminazioni per cui sia i disegni che la tecnica sono rimasti pressappoco gli stessi fin dai tempi antichi. I colori usati sono:nero, rosso ceramica, turchese, giallo oro vecchio, verde smeraldo. Veniva eseguito su tele di lino tessute nei telai casalinghi usando, per i punti di ricamo, stame a due fili, per i ricami più moderni e più preziosi la seta nei colori: salmone scuro, azzurro cobalto, giallo dorato, verde erba, rosso fuoco. La tecnica è quella del ricamo a fili contati, i motivi sono vari come si può vedere dalla tavola esplicativa. Le figure vengono dal mondo animale e vegetale. Tra gli animali dalle forme stilizzate e un po' fantastiche troviamo il leone, l'aquila, il coniglio, il pesce, il cervo, il maialino, la lumaca, la paloma. Tra i fiori il garofano e vasi con composizioni floreali, oltre a piccole figure decorative . Tipico negli animali rappresentati è quella specie di collarino che separa la testa dal corpo e ciò si pensa sia dovuto all'influenza della religione musulmana che proibisce la rappresentazione di esseri viventi per cui il taglio alla gola fa supporre che l'animale sia morto.

Esempio di ricamo Salamanca






Anno 2005



In questo anno abbiamo imparato vari punti ma vi vogliamo descrivere uno di questi che è IL PUNTO DI BAYEUX.

Il punto di Bayeux (città della Francia del Nord) prende il nome dall’Arazzo di Bayeux anche se in Francia viene chiamato Tapisserie de Bayeux. L’arazzo, lungo più di 70 metri, risale al 1066 e ci sono voluti circa 11 anni per realizzarlo. Ricamato in lane policrome, racconta la conquista dell’ Inghilterra da parte dei Normanni guidati da Guglielmo detto “ Il Conquistatore”. L’ opera è ben conservata considerando le varie vicissitudini alle quali è stata sottoposta e merita un viaggio per andare a vederla.Per le appassionate di ricamo sono in vendita nel Museo dei kit con tutto l’occorrente per chi si vuole cimentare in questo punto che in realtà è il punto di stuoia arabo.
Proponiamo, insieme alla foto di un kit già realizzato, lo schema della tecnica del punto. Si consiglia di lavorare a telaio, si possono utilizzare le lane Medicis o quelle usate per il Bandera. Per la stoffa è consigliato un cotone a trama fitta. Una volta riempite le figure, si devono contornare con il punto erba che definisce meglio il lavoro e nasconde i punti di entrata e di uscita del riempimento.

BUON LAVORO!



Anno 2006

In questo anno oltre al punto antico toscano, al punto Gubbini, all'hardanger abbiamo imparato il

PUNTO SCRITTO

Il punto scritto è una filza a fili contati che si esegue in due tempi, andata e ritorno. Nel primo tempo si fa una filza regolare contando i fili, che copre tutto il percorso, nel secondo tempo si torna indietro e si coprono gli spazi rimasti liberi sulla stoffa durante il primo passaggio, entrando con l'ago negli stessi fori. Questo punto, molto antico, è usato per contornare le figure nei ricami a riserva come il punto Assisi (punto San Francesco), in questo caso assume il nome di punto Santa Chiara. Viene usato anche per il punto Caterina dei Medici (punto Madama) e per disegnare figure e scrivere frasi sui tessuti a trama regolare.

Il cuscino con i cavalli alati è un esempio di punto scritto su ricamo a riserva, il disegno è tratto da un pezzo di tessuto antico bizantino che si trova nei Musei Vaticani a Roma.